Comunque l'ho realizzato il mio sogno...sono stata negli Stati Uniti.
E' successo lo scorso settembre: mi sono laureata a giugno, ho passato l'estate a lavorare e il 19 settembre 2011, alle ore 6:50 mi sono imbarcata per il fatidico volo di 13 ore totali, compreso lo scalo, per Seattle.
E' stata ovviamente, la più bella esperienza della mia vita anche perchè l'ho vissuta totaly on my own: dieci giorni di isolamento totale dall'altra parte del mondo e ti dirò....sono stati pochi...
Tutto positivo, se non per il fatto che prima me lo sognavo...ora so esattamente quello che mi perdo e ogni tanto, se ci penso, mi si stringe il cuore e mi viene da piangere. Dovrò assolutamente tornarci, non esiste che non ci torno...Seattle conserva dentro di se, nella sua aria, nei suoi grattacieli in Downtown, nelle persone cordiali, qualcosa a me FAMIGLIARE, come se mi sentissi a casa.
Solo che ormai son passati quasi tre mesi!...e mi sembra una vita fa....ora sono una giovane neolaureata in cerca di occupazione, con una situazione politica, sociale e lavorativa italiana assolutamente sconcertante.
Mi sono accorta che tutte le paure della serie: "Troverò il lavoro della mia vita o mi dovrò accontantare di qualcosa di simile?" si sono trasformate prima in: "Riuscirò a trovare un lavoro anche che non centri un tubo con quelle che sono le mie aspirazioni?" quindi in: "Troverò un lavoro?"
Eh...è un momento così in cui non sono proprio all'apice del mio ottimismo...cerco sempre di conservarne un po perche so benissimo che merda chiama merda...per cui cerco sempre di addolcire un pò la situazione con qualche bel pensiero positivo e una bella risata...però diamine se è difficile quando sei stufa di tutto quello che ti circonda: il pesare sulla famiglia, l'attesa perenne, persino gli amici non li sopporti più...per non parlare del bisogno di indipendenza.
Chiamatemi egoista, ma infondo...chi non lo è?
Nessun commento:
Posta un commento